What are the responsibilities and job description for the Caldo, stop al lavoro sotto il sole anche a Bagheria e nel Palermitano: quando scatta il divieto position at Vivere Bagheria?
13.06.2026 - h 14:35
3' di lettura
di Redazione Vivere Bagheria
bagheria@vivere.it
Stop al lavoro sotto il sole nelle ore più calde anche a Bagheria, nel comprensorio e nel resto della Sicilia. L’ordinanza urgente firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è valida su tutto il territorio regionale e resterà in vigore fino al 31 agosto.
Il divieto riguarda il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, tra le 12.30 e le 16, nei settori più esposti allo stress termico: edilizia, agricoltura, cave, logistica e consegne urbane.
La misura comprende anche i rider e chi effettua consegne in ambito urbano con biciclette, velocipedi o mezzi a motore a due ruote.
Lo stop, però, non scatta automaticamente tutti i giorni. Entra in vigore nelle giornate e nelle aree in cui la mappa Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio “Alto”.
Il divieto riguarda anche la nostra zona
L’ordinanza vale per tutta la Sicilia. Questo significa che riguarda anche Bagheria, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia, Palermo e gli altri comuni del Palermitano.
Per capire se in una determinata giornata il lavoro deve essere sospeso tra le 12.30 e le 16, imprese, cantieri, aziende agricole, attività di logistica e rider devono controllare la mappa Worklimate aggiornata.
Il riferimento da consultare è la previsione per “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” nella fascia delle ore 12.
Consulta la mappa Worklimate
Chi deve fermarsi nelle ore più calde
Il provvedimento riguarda i lavori che espongono al sole per lungo tempo nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, delle cave e della logistica.
Sono comprese anche le attività di consegna in ambito urbano effettuate con biciclette, velocipedi o mezzi a motore a due ruote. Il riferimento riguarda quindi anche chi lavora su strada nelle ore centrali della giornata, quando il caldo può diventare un rischio concreto per la salute.
“Come l’anno scorso – afferma Schifani – anche quest’anno l’ordinanza che ho firmato ha l’obiettivo di salvaguardare la salute di quanti svolgono la loro opera sotto il sole nelle ore più calde, nei settori più esposti allo stress termico”.
Il presidente della Regione sottolinea di avere voluto inserire anche i rider, “che ogni giorno devono effettuare le loro consegne a qualsiasi ora, anche in quelle che registrano i picchi di calore, senza la possibilità di ripararsi dal sole”.
Cosa devono fare i datori di lavoro
I datori di lavoro dovranno organizzare le attività in modo da ridurre il rischio di stress termico per i dipendenti, secondo quanto previsto dalle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Nei giorni in cui il rischio è alto, le attività esposte al sole per lungo tempo dovranno essere sospese nella fascia tra le 12.30 e le 16.
La misura serve a prevenire colpi di calore, malori e conseguenze anche gravi per chi lavora all’aperto durante l’estate.
“Le condizioni climatiche sempre più estreme impongono a tutti di innalzare il livello di attenzione e di prevenzione”, dichiara Schifani. “La sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori sono priorità imprescindibili”.
Le eccezioni previste
Il divieto non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità.
Anche in questi casi, però, dovranno essere adottate misure organizzative e operative per ridurre il rischio legato all’esposizione alle alte temperature.
Per imprese e lavoratori del territorio, il punto pratico è uno: l’ordinanza è già in vigore e, fino al 31 agosto, la mappa Worklimate dovrà essere controllata nei giorni di caldo intenso prima di programmare attività all’aperto nelle ore centrali della giornata.
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Stop al lavoro sotto il sole nelle ore più calde anche a Bagheria, nel comprensorio e nel resto della Sicilia. L’ordinanza urgente firmata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è valida su tutto il territorio regionale e resterà in vigore fino al 31 agosto.
Il divieto riguarda il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, tra le 12.30 e le 16, nei settori più esposti allo stress termico: edilizia, agricoltura, cave, logistica e consegne urbane.
La misura comprende anche i rider e chi effettua consegne in ambito urbano con biciclette, velocipedi o mezzi a motore a due ruote.
Lo stop, però, non scatta automaticamente tutti i giorni. Entra in vigore nelle giornate e nelle aree in cui la mappa Worklimate, riferita ai lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa, segnala alle ore 12 un livello di rischio “Alto”.
Il divieto riguarda anche la nostra zona
L’ordinanza vale per tutta la Sicilia. Questo significa che riguarda anche Bagheria, Santa Flavia, Casteldaccia, Altavilla Milicia, Palermo e gli altri comuni del Palermitano.
Per capire se in una determinata giornata il lavoro deve essere sospeso tra le 12.30 e le 16, imprese, cantieri, aziende agricole, attività di logistica e rider devono controllare la mappa Worklimate aggiornata.
Il riferimento da consultare è la previsione per “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” nella fascia delle ore 12.
Consulta la mappa Worklimate
Chi deve fermarsi nelle ore più calde
Il provvedimento riguarda i lavori che espongono al sole per lungo tempo nei settori dell’edilizia, dell’agricoltura, delle cave e della logistica.
Sono comprese anche le attività di consegna in ambito urbano effettuate con biciclette, velocipedi o mezzi a motore a due ruote. Il riferimento riguarda quindi anche chi lavora su strada nelle ore centrali della giornata, quando il caldo può diventare un rischio concreto per la salute.
“Come l’anno scorso – afferma Schifani – anche quest’anno l’ordinanza che ho firmato ha l’obiettivo di salvaguardare la salute di quanti svolgono la loro opera sotto il sole nelle ore più calde, nei settori più esposti allo stress termico”.
Il presidente della Regione sottolinea di avere voluto inserire anche i rider, “che ogni giorno devono effettuare le loro consegne a qualsiasi ora, anche in quelle che registrano i picchi di calore, senza la possibilità di ripararsi dal sole”.
Cosa devono fare i datori di lavoro
I datori di lavoro dovranno organizzare le attività in modo da ridurre il rischio di stress termico per i dipendenti, secondo quanto previsto dalle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Nei giorni in cui il rischio è alto, le attività esposte al sole per lungo tempo dovranno essere sospese nella fascia tra le 12.30 e le 16.
La misura serve a prevenire colpi di calore, malori e conseguenze anche gravi per chi lavora all’aperto durante l’estate.
“Le condizioni climatiche sempre più estreme impongono a tutti di innalzare il livello di attenzione e di prevenzione”, dichiara Schifani. “La sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori sono priorità imprescindibili”.
Le eccezioni previste
Il divieto non si applica alle pubbliche amministrazioni, ai concessionari di pubblico servizio e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità.
Anche in questi casi, però, dovranno essere adottate misure organizzative e operative per ridurre il rischio legato all’esposizione alle alte temperature.
Per imprese e lavoratori del territorio, il punto pratico è uno: l’ordinanza è già in vigore e, fino al 31 agosto, la mappa Worklimate dovrà essere controllata nei giorni di caldo intenso prima di programmare attività all’aperto nelle ore centrali della giornata.
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